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AIKIDO JUNIOR
Perché proporre l'AIKIDO ai bambini?
L'Aikido per bambini è una realtà decisamente attiva e fiorente in tutto il mondo.
Ha una dignità altissima con puntuali corsi di formazione per insegnanti che non hanno nulla da invidiare ai corsi
degli adulti.
Purtroppo la poca diffusa informazione e la mancanza
di letteratura a tal proposito, non facilita la conoscenza dei genitori
in merito alla pratica di questa disciplina.
L'Aikido Collecchio promuove
questa disciplina per bambini a livello nazionale, dal 2004 s'impegna a
formare giovanissimi praticanti aikidoki, con la stessa
assiduità e serietà con cui si pratica con gli adulti:
- Lo studio dei bambini viene caratterizzato dipendentemente dall’età, in modo da accogliere ogni praticante nel rispetto della propria individualità
- i bambini ritrovano nella pratica la gioia del movimento
- sviluppano una coscienza dello spazio che li circonda, alto basso, destra sinistra, avanti dietro
- vincono paure legate al cadere e allo spostarsi all’indietro
- creano un rapporto tra di loro attraverso il gioco e il contatto fisico
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Naturalmente, rispetto alla pratica degli adulti, l'Aikido per bambini pone altri obiettivi:
a) Aspetto educativo socio-culturale:
durante la lezione, il giovane praticante comincia ad osservare,
rispettare e ad eseguire regole e rituali disciplinari, che nel tempo
aiutano a capire quelle che sono le regole di tutti i giorni, nel
gioco, nella scuola, ecc.
Come scopo principale proponiamo, attraverso questa
disciplina, un metodo per sviluppare un'adeguata apertura mentale verso
tutte le "diversità" sociali: nazionalità, cultura,
religione. ruoli, ecc.
b) Aspetto educativo psico-fisico:
la pratica dell'Aikido nei bambini contribuisce ai processi di
percezione del corpo e del suo corretto utilizzo, alla definizione dei
concetti spazio-temporali per capire dove e quando muoversi e alla
sensibilizzazione del contatto fisico e psicologico con i compagni di
pratica durante l'esecuzione di esercizi e tecniche.
"Dite: è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione poi aggiungete:
perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è quello che più stanca, è piuttosto il fatto
di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro
sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli."
J.Korzach
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